Realizzare l’infrastruttura di ricarica in azienda

Per le aziende, un’infrastruttura di ricarica propria è fondamentale nel percorso verso la mobilità elettrica. Questa guida mostra come sviluppare in modo graduale un’infrastruttura di ricarica intelligente e adeguata alle esigenze.

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Vantaggi

La realizzazione di un’infrastruttura di ricarica aziendale consente di porre le basi per l’elettrificazione della propria flotta. Al contempo, personale e clientela beneficiano di opportunità di ricarica direttamente presso le sedi aziendali. Non da ultimo, un’infrastruttura di ricarica propria consente alle aziende di utilizzare in modo efficiente l’energia fotovoltaica prodotta internamente.

Procedura graduale

Prima di avviare il processo di realizzazione di un’infrastruttura di ricarica, è consigliabile analizzare attentamente la situazione di partenza e definire chiaramente gli obiettivi e la strategia alla base del progetto (maggiori informazioni alla pagina «Aziende»). In questo modo è possibile sviluppare un’infrastruttura di ricarica che corrisponda alle effettive esigenze dell’azienda.

La presente guida supporta le aziende nella pianificazione efficace e nell’implementazione graduale dell’infrastruttura di ricarica, fornisce indicazioni pratiche e risponde alle principali domande; è articolata in sette fasi, ispirate al modello delle prestazioni SIA (regolamento SIA 112).

Per le aziende con più sedi, la proprietà, l’accessibilità e i gruppi target rilevanti possono variare da una sede all’altra. In questo caso, si consiglia di eseguire l’intero processo separatamente per ciascuna sede.

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Pianificazione

Durante la fase di pianificazione, l’azienda definisce il modello di gestione. Successivamente, stima il fabbisogno di ricarica e determina il numero e la potenza necessari dei punti di ricarica per la sede aziendale. Una volta chiarite le interfacce tecniche, è possibile procedere alla stima dei costi di installazione dell’infrastruttura di ricarica e all’elaborazione dei progetti edilizi.

1. Strategia e ripartizione dei ruoli

All’inizio della fase di pianificazione, l’azienda si occupa di questioni strategiche relative al finanziamento e all’esercizio dell’infrastruttura di ricarica e alla ripartizione dei ruoli lungo il processo. Al termine di questa fase sono disponibili i seguenti risultati: • un modello di gestione che chiarisce i gruppi target, il finanziamento dell’infrastruttura di base e della stazione di ricarica e l’esercizio dell’infrastruttura di ricarica • una chiara ripartizione dei ruoli per le successive fasi del progetto

In questa fase, l’azienda pone le basi strategiche per l’ampliamento della propria infrastruttura di ricarica. Attraverso la scelta del modello di gestione, viene stabilito se finanziare internamente l’infrastruttura di base, le stazioni di ricarica e l’esercizio, oppure se ricorrere a un contractor. Un ulteriore aspetto centrale riguarda l’accessibilità dell’infrastruttura di ricarica. In funzione al gruppo target e alla strategia aziendale, le stazioni di ricarica possono essere destinate esclusivamente alla flotta aziendale (uso privato), messe a disposizione anche di personale e clientela (uso semiprivato) oppure rese accessibili al pubblico.

In questa fase l’azienda valuta inoltre la possibilità di sfruttare sinergie con altre imprese presenti nello stesso edificio o nell’area circostante, ad esempio attraverso una pianificazione congiunta, una ripartizione dei costi o un esercizio condiviso.

Un’ulteriore decisione strategica riguarda la scalabilità dell’infrastruttura di ricarica, che comprende considerazioni sull’impiego di sistemi di gestione del carico e sulla possibile integrazione di stazioni di ricarica rapida DC.

Per informazioni dettagliate sulle decisioni strategiche menzionate, consultare il quaderno tecnico «Modelli di gestione e varianti di equipaggiamento».

Un’azienda può partecipare alla realizzazione dell’infrastruttura di ricarica in misura variabile; attraverso la scelta di un modello di gestione, definisce oneri, responsabilità e investimenti, nonché le competenze coinvolte.

Il modello di gestione stabilisce in particolare:

  • chi può utilizzare l’infrastruttura di ricarica

  • chi finanzia l’infrastruttura di base

  • chi finanzia le stazioni di ricarica

  • chi gestisce l’esercizio dell’infrastruttura di ricarica

  • a quali condizioni gli utenti possono effettuare la ricarica

Il quaderno tecnico «Modèles d’exploitation et variantes d’équipement» supporta le aziende nella scelta del modello di gestione più adatto, offrendo una panoramica dettagliata dei modelli consolidati e delle soluzioni più idonee alle esigenze aziendali.

Infrastruttura di base e stazioni di ricarica

Un’infrastruttura di ricarica è costituita da due elementi interconnessi: infrastruttura di base e stazioni di ricarica. La prima comprende tutti i presupposti costruttivi e tecnici necessari, quali l’allacciamento alla rete, la posa delle linee, le cabine di distribuzione e la gestione del carico, ovvero i livelli di equipaggiamento da A a C2 (cfr. quaderno tecnico «SIA 2060»). La realizzazione dell’infrastruttura di base richiede generalmente interventi edilizi sull’immobile. La stazione di ricarica è limitata al livello di equipaggiamento D, ed è l’elemento visibile collegato all’infrastruttura di base tramite cui gli utenti ricaricano il veicolo.

A integrazione della scelta del modello di gestione, in questa fase l’azienda chiarisce la ripartizione dei ruoli per le successive fasi del progetto. Le attività concettuali e strategiche della fase di pianificazione possono essere in larga parte gestite internamente. Per l’attuazione, invece, è generalmente necessario coinvolgere specialisti esterni in possesso delle necessarie qualifiche elettrotecniche.

Al fine di rendere più efficienti i processi e migliorare il coordinamento nello sviluppo dell’infrastruttura di ricarica, può risultare vantaggioso collaborare con le stesse imprese specializzate per l’intera durata del progetto.

2.1 Piano di ricarica per la sede aziendale

In questa fase l’azienda stima il fabbisogno di ricarica e definisce il dimensionamento dell’infrastruttura di ricarica per ciascuna sede. Su questa base, viene effettuata una prima valutazione del modello di gestione prescelto. Al termine di questa fase sono disponibili i seguenti risultati: • fabbisogno di ricarica, dimensionamento dell’infrastruttura e stima approssimativa dei costi per ciascuna sede • valutazione del modello di gestione

Per pianificare correttamente il dimensionamento dell’infrastruttura di ricarica, l’azienda analizza per ogni sede il fabbisogno di ricarica dei diversi gruppi target e ne stima il volume complessivo. Per le aziende che puntano all’elettrificazione della propria flotta, lo strumento «Avviare l’elettrificazione della flotta» fornisce già un valido supporto per questa stima.

Al fabbisogno di ricarica della flotta aziendale può aggiungersi la necessità di altri gruppi target. A seconda del livello di accessibilità dell’infrastruttura di ricarica scelto, ciò può riguardare, ad esempio, personale con veicoli privati, clienti o altri visitatori.

Fabbisogno di ricarica del personale

Se un’azienda pianifica punti di ricarica per i collaboratori presso la sede aziendale, occorre rilevare quanti si recano al lavoro in auto e con quale fabbisogno energetico in chilowattora medio giornaliero, che comprende:

  • il numero di veicoli con fabbisogno di ricarica

  • la distanza percorsa dai pendolari

  • il consumo medio dei veicoli

L’azienda può anche definire un obiettivo di lungo periodo orientato alla completa elettrificazione dei veicoli dei pendolari, garantendo così un dimensionamento dell’infrastruttura di ricarica a prova di futuro.

Fabbisogno di ricarica di visitatori e clientela

Per altri gruppi target si applica una procedura simile: l’azienda stima il fabbisogno di ricarica attuale e futuro per ciascuna sede. Questa analisi è tuttavia caratterizzata da maggiori incertezze, poiché le abitudini di consumo sono più variabili: non è possibile prevedere con precisione né la frequenza delle visite né il fabbisogno energetico per singola ricarica. Inoltre, i tempi di permanenza sono generalmente più brevi e meno prevedibili rispetto a quelli del personale.

Tuttavia, per ottenere una base realistica, l’azienda può analizzare l’occupazione dei parcheggi destinati ai visitatori e stimare, su questa base, il numero potenziale di ricariche giornaliere. L’energia media giornaliera necessaria, espressa in chilowattora, risulta dal numero dei processi di ricarica e dalla loro durata.

Secondo le Raccomandazioni «Standard Costruzione Sostenibile Svizzera» (SNBS), le aziende dovrebbero dotare di un’infrastruttura di ricarica almeno il 20% dei parcheggi destinati a personale e visitatori.

Sulla base della valutazione del fabbisogno, l’azienda definisce ora lo stato target della futura infrastruttura di ricarica, orientato a uno scenario futuro in cui tutti i veicoli dei gruppi target rilevanti sono elettrici. In questo modo, l’azienda pianifica fin da subito l’infrastruttura di base in funzione delle esigenze future, evitando successivi adeguamenti costosi e complessi.

Definizione del numero di punti di ricarica e della potenza di ricarica

In questa fase, l’azienda stabilisce quanti punti di ricarica sono necessari e quale potenza di ricarica deve essere prevista per raggiungere lo stato auspicato. La scelta della potenza di ricarica per ciascun punto dipende dal tipo di veicolo, dai profili di utilizzo e dai tempi di sosta.

Veicoli del personale

I veicoli del personale rimangono generalmente parcheggiati più a lungo presso la sede aziendale. In caso di tempi di fermo prolungati (superiori a due ore), di solito sono sufficienti punti di ricarica con potenza di ricarica AC da 11 a 22 kW.

Veicoli di altri gruppi target

Ospiti, clienti e fornitori di servizi parcheggiano di norma per periodi più brevi (fino a due ore). Per consentire una ricarica sufficiente in tempi limitati, l’azienda può valutare l’installazione di punti di ricarica rapida DC con potenze superiori a 22 kW. Tali stazioni di ricarica comportano tuttavia costi di investimento sensibilmente più elevati rispetto alle stazioni AC e devono essere utilizzate in modo intensivo per garantire un esercizio economicamente sostenibile. Inoltre, generano picchi di carico più elevati che, in determinate circostanze, possono rendere necessario un costoso potenziamento dell’allacciamento alla rete.

Sulla base del fabbisogno di ricarica dei gruppi target e dei tempi di sosta dei veicoli, l’azienda determina infine la potenza massima richiesta contemporaneamente dall’infrastruttura di ricarica. Su questa base viene dimensionato l’allacciamento alla rete. In questa fase l’azienda si avvale di specialisti esterni, preferibilmente della stessa ditta che realizza l’infrastruttura di base.

Suddivisione approssimativa in fasi

L’azienda elabora inoltre un piano in più fasi che definisce l’ampliamento graduale dei punti di ricarica, dal fabbisogno attuale fino allo stato finale auspicato. Per garantire una crescita equilibrata e un utilizzo efficiente dell’infrastruttura, l’azienda verifica regolarmente il fabbisogno di ricarica dei diversi gruppi target. Grazie a questo monitoraggio continuo, è in grado di individuare tempestivamente la necessità di ulteriori punti di ricarica e di adeguare di conseguenza le fasi di ampliamento.

Il monitoraggio viene generalmente svolto internamente dall’azienda, mentre per l’ampliamento dell’infrastruttura di ricarica si ricorre, come per la realizzazione iniziale, a imprese specializzate esterne.

Nell’ambito di una prima stima dei costi, l’azienda verifica la sostenibilità economica del modello di gestione prescelto. Nelle prossime settimane, RicaricaPunto integrerà in questa sezione un «calcolatore dei costi d’investimento» basato su Excel, che consentirà alle aziende di calcolare i costi di investimento e di esercizio per ciascun modello di gestione. Sulla base dei risultati ottenuti, l’azienda valuta il modello di gestione e, se necessario, lo adegua.

Qualora i costi di investimento e di esercizio stimati risultino eccessivi, è possibile rivedere il dimensionamento dell’infrastruttura in relazione ai gruppi target considerati. In tali decisioni è tuttavia opportuno adottare una visione di lungo periodo: un’infrastruttura sottodimensionata, a fronte di una domanda in crescita, può avere effetti negativi sull’esperienza di utilizzo di personale, clientela e visitatori. Un monitoraggio regolare del fabbisogno e del grado di utilizzo dell’infrastruttura di ricarica consente alle aziende di prevenire tali criticità, adeguando tempestivamente il potenziamento dell’infrastruttura.

2.2 Verifiche tecniche

Sulla base delle stime del fabbisogno dei gruppi target e del dimensionamento dell’infrastruttura di ricarica, l’azienda verifica la possibilità di integrare tecnicamente l’infrastruttura di ricarica nel sistema energetico esistente presso la sede. Al termine di questa fase sono disponibili i seguenti risultati: • indicazioni sulle dimensioni dell’allacciamento alla rete necessarie, nonché una stima dei costi per eventuali ampliamenti • chiarezza sull’integrazione dell’infrastruttura di ricarica nella sottodistribuzione esistente (sistemi di distribuzione) e nei sistemi energetici presenti, quali impianti fotovoltaici, sistemi di gestione dell’energia e RCP

Un passaggio centrale nella pianificazione dell’infrastruttura di ricarica consiste nella verifica della potenza di allacciamento disponibile presso la sede aziendale. A tal fine, l’azienda determina la potenza dell’attuale allacciamento alla rete e la confronta con i requisiti dei punti di ricarica previsti. Per il dimensionamento dell’allacciamento, le aziende possono fare riferimento al quaderno tecnico «SIA 2060».

Qualora la capacità di allacciamento disponibile risulti insufficiente o limitata, è consigliabile rilevare gli attuali profili di carico, ad esempio tramite smart meter o misuratori temporanei. Queste rilevazioni consentono di valutare con maggiore precisione il profilo di consumo effettivo, poiché un ampliamento dell’allacciamento alla rete è dispendioso in termini di tempo e risorse. Prima di adottare questa soluzione, l’azienda dovrebbe verificare se sia possibile ridurre o evitare i picchi di carico attraverso misure alternative. In particolare, si possono considerare le seguenti soluzioni:

  • gestione del carico dinamica: con il supporto di un’impresa specializzata esterna, l’azienda verifica se un sistema di gestione del carico dinamica è in grado di livellare in modo sufficiente i picchi di potenza. Il sistema distribuisce dinamicamente la potenza elettrica disponibile tra più punti di ricarica, evitando sovraccarichi della rete. In linea generale, chi pianifica l’installazione di più di tre punti di ricarica dovrebbe prendere in considerazione l’adozione di una gestione del carico dinamica.

  • batterie stazionarie: per aziende con superfici estese o con elevate potenze di ricarica, può risultare utile anche l’impiego di batterie stazionarie che immagazzinano energia e, se necessario, la rilasciano per ridurre il carico sulla rete.

Se tali misure non risultano sufficienti e dall’analisi emerge la necessità di potenziare l’allacciamento alla rete, l’azienda deve richiedere al gestore di rete i costi corrispondenti e includerli nella stima complessiva.

Occorre inoltre fare una precisazione: le aziende con un fabbisogno di potenza moderato possono generalmente rimanere nell’allacciamento in bassa tensione, continuando a utilizzare il sistema esistente; qualora il fabbisogno energetico e di potenza aumenti in modo significativo, il passaggio alla media tensione può risultare tecnicamente ed economicamente vantaggioso, consentendo spesso di ottenere potenze più elevate in modo più efficiente e, in alcuni casi, anche più conveniente.

L’ampliamento dell’allacciamento alla rete rappresenta solitamente la fase più lunga nella realizzazione di un’infrastruttura di ricarica. È pertanto fondamentale chiarire tempestivamente se un potenziamento sia necessario e coinvolgere per tempo il gestore locale della rete di distribuzione, al fine di evitare ritardi nella realizzazione del progetto.

Per la realizzazione della propria infrastruttura di ricarica, le aziende possono scegliere tra diverse soluzioni tecniche. Un aspetto determinante è la compatibilità tra hardware e software. Il software deve garantire in modo affidabile funzioni quali il monitoraggio, la fatturazione e la gestione del carico, oltre a essere compatibile sia con i sistemi energetici esistenti sia con l’hardware dell’infrastruttura di ricarica.

Nelle prossime settimane, RicaricaPunto integrerà il quaderno tecnico «Sistemi energetici», che illustrerà alle aziende gli aspetti da considerare nell’integrazione tecnica dell’infrastruttura di ricarica nel sistema energetico esistente. La scheda fornirà inoltre una panoramica dei principali componenti e delle interfacce rilevanti di un sistema energetico e mostrerà come le aziende possano sfruttare le sinergie, ad esempio attraverso la ricarica a basso costo mediante l’energia solare prodotta da un impianto fotovoltaico.

3. Progettazione

Durante la fase di progettazione, l’impresa provvede all’elaborazione dei piani edilizi e alla definizione di una stima dei costi più accurata. Parallelamente, stabilisce la ripartizione dei compiti necessari per l’attuazione del progetto. Al termine di questa fase sono disponibili i seguenti risultati: • piani edilizi ed elettrici per ogni sede • stima dettagliata dei costi • ripartizione chiara dei compiti per l’attuazione • definizione delle competenze per la procedura di autorizzazione

In questa fase l’azienda ha già completato tutti gli accertamenti tecnici preliminari e procede alla definizione del progetto di costruzione per la propria sede. A tal fine, commissiona piani edilizi ed elettrici che illustrano il tracciato delle linee elettriche, nonché le dimensioni delle tubazioni vuote e delle condutture. Per lo svolgimento di queste attività, le imprese si avvalgono generalmente di elettricisti specializzati.

Infrastruttura di ricarica senza barriere

Affinché i punti di ricarica presso la sede aziendale siano accessibili a tutti, è opportuno pianificare le postazioni in modo da consentirne l’utilizzo anche da parte di persone con mobilità ridotta. La scheda tecnica «Allestimento di postazioni di ricarica adatte alle sedie a rotelle» del servizio specializzato «Architettura senza ostacoli» fornisce indicazioni utili in merito al corretto dimensionamento, alla disposizione e all’equipaggiamento delle postazioni di ricarica.

Sulla base delle informazioni raccolte e dei piani elaborati, l’azienda redige una stima dettagliata dei costi relativi all’infrastruttura di ricarica prevista. A supporto di questa attività è disponibile il «calcolatore dei costi per l’infrastruttura di ricarica per le aziende» nella modalità «Advanced», che sarà integrato da RicaricaPunto nelle prossime settimane. Lo strumento consente di adattare i parametri ai dati specifici del sito di installazione e di ottenere una stima più precisa sia dei costi di investimento sia dei costi di esercizio.

Ai fini di una gestione a lungo termine, la stima dei costi deve includere anche i futuri reinvestimenti. La vita media delle stazioni di ricarica è di circa otto anni, mentre l’infrastruttura di base ha una vita utile di circa 40 anni e può essere impiegata indipendentemente dall’evoluzione tecnologica delle stazioni di ricarica.

Programmi di incentivazione

Alcuni Cantoni e Comuni sostengono l’ampliamento dell’infrastruttura di base e/o dell’infrastruttura di ricarica mediante specifici programmi di incentivazione. Una panoramica di questi programmi è disponibile su Franchi energia. A seconda della ripartizione delle responsabilità, l’azienda può presentare direttamente la domanda di incentivo oppure affidarne la gestione a imprese specializzate esterne. RicaricaPunto consiglia alle aziende di verificare attentamente le condizioni d’incentivazione e di rispettarle in fase di attuazione.

Durante la fase di progettazione, l’azienda verifica se l’installazione dell’infrastruttura di ricarica richiede un permesso di costruzione, tenendo conto che la regolamentazione varia a seconda del Cantone. L’«Ausilio orientativo» (disponibile in francese o tedesco) illustra in quali casi è necessaria un’autorizzazione e come si svolge una tipica procedura.

Qualora l’infrastruttura di ricarica preveda interventi strutturali di maggiore portata, come stazioni di trasformazione o accumulatori a batteria, è necessario adempiere a ulteriori requisiti in materia ambientale e di protezione antincendio. Nel caso di impianti di media tensione, è inoltre richiesta l’approvazione dei piani da parte dell’Autorità svizzera di sorveglianza e di controllo per gli impianti elettrici (ESTI), conformemente all’Ordinanza sulla corrente forte (art. 16 e segg.). Pertanto, il progetto deve essere coordinato accuratamente con il fornitore regionale di energia. Poiché queste procedure possono richiedere diversi mesi, è fondamentale avviare tempestivamente gli accertamenti necessari.

Parallelamente, l’azienda definisce in modo chiaro le competenze per la fase di attuazione, stabilendo quali attori interni o esterni saranno responsabili, ad esempio, dell’allacciamento alla rete, dell’installazione dell’infrastruttura di ricarica o della direzione del progetto.

Attuazione

Nella fase di attuazione, l’azienda organizza l’acquisto e realizza l’infrastruttura di ricarica prevista. Successivamente ha inizio la fase operativa.

4. Acquisto

In questa fase l’azienda acquista le prestazioni definite e stipula i relativi contratti con ditte specializzate. Al termine di questa fase sono disponibili i seguenti risultati: • prestazioni da acquistare e relativi requisiti • contratti con ditte specializzate esterne

A seconda del modello di gestione scelto e della ripartizione dei ruoli, l’azienda o la ditta specializzata incaricata si assume l’acquisto dei componenti necessari per la realizzazione e l'esercizio dell’infrastruttura di ricarica, che includono:

  • stazioni di ricarica

  • software backend per accesso, fatturazione nonché gestione utenti, tariffe e stazioni di ricarica

  • infrastruttura di comunicazione (ad es. LAN, collegamento OCPP)

  • gestione del carico, se necessaria

  • elementi costruttivi come fondazioni, canaline portacavi o segnaletica

Nel caso di realizzazione interamente in proprio, l’azienda si assume la piena responsabilità e fornisce tutte le prestazioni necessarie. Per l’installazione dei componenti, si avvale di norma di ditte esterne specializzate in installazioni elettriche.

Se invece l’azienda opta per un contracting aziendale, l’acquisto si riduce alle stazioni di ricarica e all’infrastruttura di base. Il software, i sistemi di fatturazione e il supporto sono messi a disposizione da ditte specializzate. In questo caso l’installazione viene eseguita dal contractor, che noleggia l’infrastruttura all’azienda. Per l’acquisto di soluzioni di accesso e addebito, lo strumento «Panoramica del mercato delle soluzioni di accesso e addebito del costo per l’infrastruttura di ricarica» supporta le aziende nella determinazione dei criteri per la scelta di una soluzione adeguata e nel confronto delle diverse offerte.

In questa fase le aziende definiscono inoltre i requisiti di resilienza dell’infrastruttura di ricarica. Qualora, ad esempio, sia essenziale ridurre al minimo i tempi di inattività in caso di guasto, è opportuno stipulare contratti di assistenza che prevedano prestazioni adeguate.

Durante il processo di acquisto, le aziende possono avvalersi del supporto di specialisti e di ditte specializzate esterne, che forniscono assistenza sia nei processi organizzativi sia negli aspetti tecnici, quali la messa in funzione e la configurazione delle stazioni di ricarica.

Nella valutazione delle offerte per le infrastrutture di ricarica, le aziende dovrebbero considerare non solo il prezzo di acquisto, ma anche i costi complessivi lungo l’intero ciclo di vita, ovvero, oltre ai costi di acquisto, anche quelli per la manutenzione e l’assistenza, nonché eventuali costi di abbonamento per servizi di supporto.

È consigliabile orientarsi verso soluzioni già collaudate e verificare l’affidabilità del fornitore dell’infrastruttura di ricarica, nonché la disponibilità di referenze significative. Nella scelta di un software è necessario assicurarsi che esso copra in modo affidabile funzioni centrali quali il monitoraggio, la fatturazione e la gestione del carico, e che sia compatibile con i sistemi e l’hardware delle stazioni di ricarica esistenti. L’azienda dovrebbe inoltre verificare le condizioni di garanzia previste per hardware e software. Le soluzioni selezionate dovrebbero infine consentire, per quanto possibile, un semplice ampliamento dell’infrastruttura di ricarica . Grazie a una valutazione complessiva di questi criteri, l’azienda riduce il rischio di costi aggiuntivi successivi e di interruzioni dell’esercizio.

5. Realizzazione

L’esecuzione si pianifica sulla base dei piani di costruzione elaborati mentre la realizzazione tenendo conto degli aspetti legali e amministrativi pertinenti; per l’attuazione, ci si affida di norma a ditte specializzate esterne. Al termine di questa fase sono disponibili i seguenti risultati: • pianificazione esecutiva per immobile o sede • infrastruttura di ricarica realizzata secondo i capitolati d’oneri • lista di controllo verificata nell’ambito della consegna dell’impianto • documentazione completa dell’infrastruttura di ricarica

La progettazione esecutiva dettaglia accuratamente i piani edilizi ed elettrici elaborati durante la fase di progettazione. Comprende, tra l’altro, la posa precisa delle condutture, il dimensionamento di cavi e dispositivi di protezione, il posizionamento delle unità di distribuzione e di controllo, i lavori di fondazione e di scavo, nonché l’integrazione tecnica dei sistemi di gestione del carico e dell’infrastruttura di misurazione. La progettazione esecutiva definisce inoltre le interfacce con gli impianti esistenti e include un piano dettagliato delle tempistiche e dello svolgimento dei lavori.

Di norma, tale pianificazione è affidata agli elettricisti specializzati incaricati o a un’impresa generale e costituisce la base di lavoro vincolante per le ditte specializzate che eseguono gli interventi.

L’azienda si occupa principalmente del coordinamento, del rilascio delle autorizzazioni e di verificare che la pianificazione soddisfi i requisiti definiti nelle fasi precedenti.

Nel corso della realizzazione dell’infrastruttura di ricarica, le aziende devono rispettare determinati adempimenti obbligatori. L’installazione di dispositivi di ricarica per la mobilità elettrica deve essere sempre notificata secondo le prescrizioni di fabbrica.

Secondo l’Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES), a tal fine sono necessari:

Tali adempimenti sono generalmente svolti dalle ditte esecutrici di installazioni elettriche.

Al momento della consegna dell’impianto, l’azienda verifica che l’installazione sia stata eseguita a regola d’arte. La lista di controllo contenuta nel quaderno tecnico «SIA 2060 – Infrastruttura per veicoli elettrici negli edifici» (cap. 4 «Verifiche») aiuta le aziende in tal senso.

Documentazione

Secondo il quaderno tecnico SIA 2060, la documentazione dell’infrastruttura di ricarica dovrebbe comprendere i seguenti aspetti:

  • pianta generale, planimetria

  • schema elettrico

  • descrizione del prodotto (documentazione tecnica delle stazioni di ricarica)

  • piano di manutenzione

  • documenti di attestazione

  • informazioni sul supporto tecnico

  • dichiarazioni di conformità

La durata della realizzazione di un’infrastruttura di ricarica dipende essenzialmente dai seguenti fattori:

  • numero di punti di ricarica pianificati e relativi livelli di equipaggiamento

  • eventuale ampliamento dell’allacciamento alla rete presso la sede aziendale

  • disponibilità di specialisti, ad esempio elettricisti

  • tempi di consegna dei componenti necessari

Qualora l’azienda debba installare, oltre alle stazioni di ricarica, anche l’infrastruttura di base, sono necessari generalmente circa uno o due mesi prima che l’infrastruttura di ricarica sia pronta per l’uso. La durata effettiva dipende in larga misura dai requisiti dell’infrastruttura di base, motivo per cui è opportuno chiarirli tempestivamente con specialisti competenti.

Se l’infrastruttura di base è già disponibile e adeguatamente dimensionata (livelli di equipaggiamento da A a C2), l’azienda può ampliare l’infrastruttura di ricarica con uno o più punti di ricarica aggiuntivi nell’arco di due o quattro settimane.

6. Esercizio

Un esercizio affidabile ed efficiente dell’infrastruttura di ricarica richiede servizi di manutenzione e assistenza regolari. Inoltre, l’azienda monitora costantemente l’attività per individuare tempestivamente i potenziali di ottimizzazione. Al termine di questa fase sono disponibili i seguenti risultati: • siti di ricarica realizzati, gestiti secondo il modello di gestione • sistemi tariffari e di fatturazione per gruppi target (incl. eventuali entrate) • piano di monitoraggio per l’individuazione tempestiva delle esigenze di ampliamento e ottimizzazione

I costi di manutenzione dipendono fortemente dal tipo di infrastruttura di ricarica. Solitamente, le stazioni di ricarica AC sono pressoché esenti da manutenzione, mentre le stazioni di ricarica DC richiedono controlli regolari e la sostituzione di componenti soggette a usura, quali i filtri.

L’azienda è supportata da servizi di assistenza esterni, conformemente alle prestazioni definite in fase di acquisto. Tali servizi possono comprendere, tra l’altro, la manutenzione remota, gli interventi in loco e tempi di reazione contrattualmente vincolanti. È fondamentale definire chiaramente tempi di intervento e disponibilità dei ricambi, per ridurre al minimo i fermi e garantire un funzionamento affidabile.

Un monitoraggio costante individua tempestivamente la necessità di ampliamento e il potenziale di ottimizzazione di un’infrastruttura di ricarica. A tal fine, le aziende possono rilevare indicatori importanti:

  • il consumo energetico

  • il tempo medio di ricarica

  • il numero di ricariche

Il monitoraggio consente inoltre all’azienda di adeguare i processi sulla base delle conoscenze acquisite.

Anche una revisione periodica della pianificazione della ricarica contribuisce a sfruttare in modo ottimale l’infrastruttura disponibile e a dare priorità a determinati gruppi target, come ad esempio alla flotta aziendale. A tal fine, l’azienda analizza la distribuzione dei veicoli tra i diversi punti di ricarica e, se necessario, ne adatta le modalità di utilizzo. Per prevenire congestioni, può ad esempio introdurre un sistema di prenotazione. A seconda delle esigenze, l’azienda elabora processi propri o affida soluzioni software su misura a ditte specializzate esterne.

Altrettanto rilevante è la registrazione sistematica dei guasti e dei relativi tempi di risoluzione, al fine di garantire un’elevata disponibilità. È inoltre opportuno verificare periodicamente che l’eventuale rifinanziamento proceda come previsto. A tal fine vengono valutati l’utilizzo e le entrate generate.

Un monitoraggio strutturato crea trasparenza e consente all’azienda di sviluppare la propria infrastruttura sulla base di decisioni fondate.

Altre opzioni d’intervento per le aziende

A seconda degli obiettivi e delle circostanze, le aziende hanno a disposizione altre tre opzioni mirate:

Avviare l’elettrificazione della flotta

Una tabella di marcia per le aziende

Vai alla pagina riepilogativa «Aziende»

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Edito da Ufficio federale dell’energia (UFE), SvizzeraEnergia

Pubblicazione Gennaio 2026

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